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MEDAGLIA D'ORO ALLA BANDA RAPPRESENTATIVA GIOVANILE DEL TRENTINO CHE IN SLOVENIA HA PARTECIPATO AD UN CONCORSO INTERNAZIONALE

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Ha centrato pienamente l'obiettivo la Banda Rappresentativa Giovanile della Federazione dei Corpi Bandistici della Provincia di Trento che nei giorni scorsi ha vissuto una entusiasmante esperienza musicale internazionale. Il complesso ha partecipato ad un Concorso Internazionale di Bande Giovanili a Nova Gorica, in Slovenia, aggiudicandosi la medaglia d'oro nella categoria di appartenenza con un punteggio di 87,46. 
 

La trasferta è giunta al termine del percorso triennale che la Banda Giovanile della Federazione ha finora portato avanti con grandi risultati sotto la guida musicale di Sara Maganzini. Il programma che la banda ha presentato a Nova Gorica era di tutto rispetto ad iniziare dal brano d'obbligo "Hispaniola" di Jan De Haan. Il brano a libera scelta è stato invece "Incantation and Dance" di John Barnes Chance. Si tratta di due stimolanti composizioni originali per banda che presentavano interessanti insidie tecniche che hanno dato libero sfogo al frizzante carattere della banda ma anche passaggi più sentimentali che hanno reso le note di questi due grandi compositori ancor più significative e profonde. La giuria del concorso era formata da direttori e compositori del panorama bandistico nazionale della Slovenia: Gregor Kovačič, Miro Saje, Mitja Dragolič, Anatoly Dudlin and Joseph Csikota.
 
La banda trentina per diverse settimane è stata impegnata in un intenso ma ben strutturato calendario di prove durante le quali si è lavorato non solo per preparare al meglio i brani del concorso ma soprattutto per dare ai ragazzi conoscenze da fare proprie e che possano aiutarli a diventare musicisti a tutto tondo, interessati, con un bagaglio culturale che li faccia essere persone musicalmente mature. Valori quali l'affidabilità, serietà, senso di responsabilità e profondo rispetto nei confronti del gruppo e della musica ma anche amicizia, divertimento ed emozioni che si spera, nel giusto equilibrio, porteranno questa partecipazione al concorso ad essere un'esperienza di vita e non solo un punteggio scritto su un diploma di partecipazione. Alcuni di questi ragazzi già studiano in conservatorio ed un giorno magari qualcuno di loro diventerà un musicista professionista.
 
"I ragazzi - afferma Sara Maganzini - hanno fin da subito dato grande prova di partecipazione, pressoché totale ad ogni prova, affrontando la preparazione di ogni concerto in maniera sempre positiva e con grande entusiasmo. Il gruppo che si è creato grazie anche al lato sociale che è sempre stato presente al lato dell'intensa attività musicale ha largamente contribuito a rendere il gruppo unito e dare quel valore aggiunto ma fondamentale che è l'affiatamento". Un affiatamento che si è espresso al massimo sul palco sloveno dove la banda trentina ha raccolto il prestigioso successo. 

01 maggio 2016