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Le quattro Federazioni del volontariato culturale trentino per la prima volta insieme nella realizzazione di uno spettacolo teatrale

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Nel raccontare, in occasione del centenario della Grande Guerra, questa piccola storia collettiva, le quattro Federazioni che raccolgono filodrammatiche, corpi bandistici, cori e gruppi folkloristici attivi sul territorio provinciale di Trento, sono per la prima volta insieme nell'allestimento di uno spettacolo. Ognuna mettendo a disposizione il proprio patrimonio di esperienze e capacità artistiche, unite da una comune passione.
E così la messa in scena della scrittura teatrale, vincitrice della sezione "Atti unici" del 16° Concorso Co.F.As. per testi inediti di autori trentini, potrà essere arricchita dalla musica, suonata e cantata, e dal ballo. Ne uscirà uno spettacolo che – ne siamo certi – regalerà al pubblico momenti di forte impatto emotivo.

SON PARTITO GIALLONERO E RITORNO TRICOLOR
di Claudio Morelli
 
VENERDÌ 11 NOVEMBRE 2016 ore 20.30
TEATRO COMUNALE DI PERGINE
 
SABATO 12 NOVEMBRE 2016 ore 20.30
TEATRO COMUNALE DI PERGINE
 
VENERDÌ 18 NOVEMBRE 2016 ore 20.45
TEATRO AUDITORIUM DI TRENTO
 
VENERDÌ 25 NOVEMBRE 2016 ore 20.45
TEATRO ZANDONAI DI ROVERETO
 
 
Soggetti impegnati nella coproduzione dello spettacolo: Le quattro Federazioni del volontariato culturale trentino.
 
Gli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Pergine Valsugana, Trento e Rovereto In collaborazione con
Provincia autonoma di Trento - Assessorato alla Cultura
 
Altre collaborazioni
Filodrammatica "ACS Punto 3" - Canale di Pergine
Centro Servizi Culturali "S. Chiara"
Organizzazione "Sipario d'Oro" - Rovereto
 
Un ringraziamento particolare a Luigi Lunari per la consulenza drammaturgica
 
Acquisto e prenotazione biglietti:
• spettacolo dell'11 e 12 novembre - Teatro Comunale di Pergine:
- Crazy Bike - Via Crivelli 23 - Pergine - tel. 0461.530464 - info@crazy-bike.it
- oppure il giorno dello spettacolo, direttamente alla biglietteria del Teatro
a partire dalle ore 19.00
 
• spettacolo del 18 novembre - Teatro Auditorium di Trento:
- Auditorium di Trento - Via S. Croce 67 - Trento - tel. 0461.213834
- circuito Casse Rurali Trentine - www.primiallaprima.it
- oppure a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo
 
• spettacolo del 25 novembre - Teatro Zandonai di Rovereto:
- Segreteria Organizzazione del "Sipario d'Oro"
Corso Bettini 64 - Rovereto - tel. 0464.480686
prenotazioni@compagniadilizzana.it
a partire dal 2 novembre - dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle 18.00
- Auditorium di Trento - Via S. Croce 67 - Trento - tel. 0461.213834
- circuito Casse Rurali Trentine - www.primiallaprima.it
- oppure il giorno dello spettacolo, direttamente alla biglietteria del Teatro
a partire dalle ore 20.00
 
 
 
Il titolo dello spettacolo già ci parla da solo. Sembra quasi la strofa di una canzoncina per bambini, una di quelle filastrocche semplici e immediate che servono a trasmettere la memoria e a raccontare con poche e scarne parole, come se appartenessero a una fiaba, eventi la cui tragicità e il cui peso, nella storia dei popoli che li dovettero affrontare, hanno lasciato ombre dolorose.
Partendo da un diario di guerra, Claudio Morelli ha dato vita ad una storia. Con una penna lieve e delicata, ha realizzato un testo drammaturgico in cui un personaggio che trae ispirazione da una biografia reale – quella del soldato perginese Arturo Dellai – si muove attraverso gli avvenimenti della Storia. Arturo si muove, o meglio viene mosso, come una povera pedina in una partita a scacchi giocata da altri, spesso totalmente inconsapevole dei grandi avvenimenti che lo vedono protagonista assieme ai suoi compagni. Nomi reali, di uomini realmente vissuti, che prestano la loro identità a personaggi inventati: sono i compagni d'avventura di Arturo che condividono con lui il lungo viaggio che da Pergine li porterà, attraverso la Russia, fino alla Cina, prima di tornare a casa dopo sei lunghi anni. Dalla guerra di trincea ai campi di prigionia in Russia, dal lavoro nei campi dell'Ucraina e nelle miniere di carbone fino alle battaglie nei corpi dei "battaglioni neri". In mezzo a tutto questo, unico punto fermo a tenere in piedi la speranza, il pensiero del Trentino, incarnato dal profilo dei monti attorno a Pergine che Arturo aveva disegnato nelle prime pagine del suo
diario. Gli affetti familiari, l'amore per la propria terra, sono la costante emotiva che tiene fermo il timone della volontà: tornare, tornare, tornare! E se questa casa a cui fare ritorno sarà chiamata dagli altri Impero Austro-Ungarico oppure Italia è affare di minore importanza rispetto alla forza dell'appartenenza alla famiglia, alla povera casa, al lavoro, all'amore per Antonia, alla vita di un tempo che non ritornerà mai più. Perché, dopo tutto quello che ha vissuto e sofferto, Arturo non sarà mai più lo stesso.

16 ottobre 2016