CORPO MUSICALE DI GARDOLO

CORPO MUSICALE DI GARDOLO
Direttore: SONN ADELIO
Presidente: ROBOL BRUNO
Indirizzo: PIAZZALE LIONELLO GROFF, 8/1
38121 GARDOLO
Telefono: 3400037333
EMail: info@bandagardolo.it
Web: www.bandagardolo.it

La banda nasce nell'autunno 1906 per iniziativa dello scomparso Circolo mandolinistico. A quell'epoca Gardolo era Comune e contava mille abitanti; i 40 bandisti sono quasi tutti contadini e la novità è salutata con grande entusiasmo da una popolazione che può contare su rarissimi momenti di svago. Il lavoro del maestro Savino Giacomoni, al quale dà una mano nelle lezioni il maestro Bussoli della Banda cittadina di Trento, consente una prima uscita ufficiale nell'autunno del 1907.
Intanto la sede viene sistemata al piano terra della scuola elementare, mentre il Capitanato distrettuale rilascia il visto per la costituzione della banda, come è riferito in un documento in cui si legge del permesso "di far uso delle fascette con i colori di Trento, della tracolla e di altri distintivi ivi compreso il vistoso cappello ornato da una cetra sormontata da una penna di fagiano". I bandisti si tassano con una quota per integrare il prestito iniziale fatto da Antonio Moser "Nadasti".
Dopo la pausa della prima guerra, la vita culturale del paese si anima. Nasce anche la fanfara della "Sportiva" di Gardolo, con 25 elementi.
La banda difende storia e carisma in competizioni musicali già affermate, in concorsi e convegni. Ad Ala e a Trento conquista un terzo premio di categoria suonando a fianco delle bande di Pergine, Ala e Folgaria.
Nel 1926 la fanfara viene sciolta e la maggior parte dei musicisti confluisce nella banda sociale, che vede così aumentare di molto l'organico, ma calare le risorse finanziarie, a fronte delle molte spese da sostenere. È così che, sotto il peso dei debiti, nel 1929 l'attività cessa e gli strumenti passano ad altri complessi.
Il silenzio si protrae fin dopo la seconda guerra, quando alcuni vecchi bandisti decidono di rifondare il Corpo musicale nell'ambito del CRAL, Circolo ricreativo assistenza lavoratori.
La direzione è assunta da Silvestro Mosna, uno dei pochi superstiti della vecchia formazione. La strada ora diventa molto più comoda e non mancano le soddisfazioni. Il decennio legato alla bacchetta di Giuseppe Saccomani è di intenso lavoro, con una media di 20 concerti l'anno, una registrazione televisiva per il Coni, una musicassetta con 14 brani, l'inno ufficiale del Giochi della Gioventù registrato insieme al coro "Voci di Melta" diretto dal maestro Luciano Pisetta.
Negli anni Ottanta a Gardolo viene affidato l'incarico da parte del Comune di Trento "di esercitare le funzioni di banda cittadina qualora se ne presentasse la necessità, fino a quando ciò sarà ritenuto opportuno e necessario". L'assessore alla cultura, Pietracci, il 7 marzo 1983 definisce compiti e oneri relativi al conferimento alla banda di Gardolo dell'incarico, cosa che suscita non poche polemiche fra questa e la banda di Trento.
Il Comune pensa allora di congelare la definizione "Città di Trento" in attesa della rinascita della vecchia banda cittadina, che è in ripresa dopo anni di silenzio.
Intanto il Corpo musicale di Gardolo si è ritagliato uno spazio ben preciso nell'ambito della cultura musicale e i riconoscimenti ottenuti lo dimostrano. Si possono ricordare il 1° premio, nella categoria "piccola banda", al 2° Concorso internazionale "Flicorno d'oro" di Riva del Garda nel '93; il 2° premio al Concorso nazionale di Brescia ('93); il 5° premio nella prima categoria al 2° "Flicorno d'oro" e il 4° premio, sempre in prima categoria, al 3° "Flicorno"; l'assegnazione alla categoria "onore" con punteggio molto alto ai due concorsi di classificazione delle bande svolti in provincia di Trento. Una caratteristica innovativa è data dal fatto che i musicisti concorrono alla realizzazione di altre importanti realtà culturali, sempre legate alla musica per strumenti a fiato, come la "bandina" diretta da Armida Moser, primo esempio stabile di banda giovanile in Trentino, nata nel 1990. E poi ancora la "Big band", nata nel 1993 e diretta da Michele Tamanini. Di recente è stato creato anche il "Gruppo degli ottoni" diretto da Augusto Righi, mentre altre formazioni, quali il "Quartetto di saxofono" e il "Quintetto classico", completano un'offerta musicale di ampio spessore artistico. Maestro del Corpo musicale è Marco Bazzoli, che al suo attivo può vantare cinque diplomi di musica (trombone, strumentazione per banda, musica corale e direzione di coro, composizione, direzione d'orchestra). Il Corpo musicale ha infine aperto un proprio sito Internet in cui sono descritti storia, attività e progetti futuri.