GRUPPO BANDISTICO FOLK PINETANO

GRUPPO BANDISTICO FOLK PINETANO
Direttore: TERRIN RICCARDO
Presidente: LEONARDELLI MARTINO
Indirizzo: VIA DI CAMPIAN 1/1
38042 BASELGA DI PINE'
Telefono: 3493934285
EMail: info@gbfp.it
Web: www.gbfp.it

STORIA DEL GRUPPO BANDISTICO FOLK PINETANO

L’attività di una “Banda sociale pinetana” a Baselga di Pinè è documentata per la prima volta nello statuto del 10 marzo 1895, che in 21 articoli porta alla costituzione della “Società della Bandina”. L’idea che si tratti di “bandina” più che di banda è sottolineata, nel medesimo statuto, all’art. 7, dove si dice che: “il corpo è costituito dal direttore e da 14 bandisti effettivi”. La volontà primaria di questo nuovo gruppo è quella di: “promuovere, con la propria attività, divertimenti, convegni musicali e lo studio dell’arte musicale”. A sostenere finanziariamente l’attività saranno i contributi dei soci, quelli del consiglio comunale, i redditi delle produzioni, interventi straordinari ed elargizioni spontanee.
La Banda, dopo un ulteriore riferimento statutario del 1914 e con la guerra alle porte, chiude l’attività.
Dopo la sospensione dovuta alla prima guerra mondiale la banda riprende l’attività nel 1920 suonando in occasione di processioni e di feste patronali su tutto l’Altipiano. Di quel periodo si ricordano due presidenti (Antonio Sighel e Cobelli), mentre alla direzione si succedono Bernardi, un bandista di Trento, Salvatore Rizza e Francesco Attanasio entrambi di origine siciliana.

Con alterne fortune la banda continua la sua attività fino al 1931, quando con decisione unanime dei componenti viene sciolta a causa dello scarso interessamento del Comune. La vecchia Banda muore lasciando memorie fotografiche che la ritraggono nelle antiche strade o in posa nelle piazze del paese alla fine dei concerti. Sembra avere gli ultimi bagliori nell’incendio che in quegli anni avvolge l’asilo dove sono custoditi gli strumenti: qualcuno brucia, qualche altro scompare. Due anni dopo, nel 1933, c’è un improvviso risveglio. Troppo poco per rimettere in piedi la “Banda”, sufficiente per dar vita ad una fanfara che, senza maestro, ma con tanti ballabili in repertorio, suona fino al 1935 nelle feste di carnevale e nelle sagre paesane, poi muore definitivamente.

Passano quasi quarant’anni e nel mese di ottobre 1972 viene costituito il Gruppo Bandistico Folk Pinetano. Il merito di questa rinascita è dovuto ad un gruppo di amici, che sulla strada di ritorno da Monaco di Baviera, dove erano rimasti affascinati dalle esibizioni bandistiche all’Oktoberfest, decisero di fondare una banda dell’Altopiano di Pinè. I promotori di questo ambizioso progetto furono Tullio Fedel e Marco Giovannini che contattarono il maestro Emanuele Lauter, a quei tempi vincitore del prestigioso concorso tromba d’oro, il quale con entusiasmo iniziò subito dei corsi accelerati di solfeggio e pratica strumentale.

La banda, denominata in un primo tempo Gruppo Bandistico Pinetano, debuttò in pubblico il 29 giugno 1973 sulla piazza della chiesa di Baselga, per la festa degli Alpini presentando un repertorio di musiche popolari e orecchiabili arrangiate dal Maestro Lauter; le variopinte divise nascono da un idea di Chiara Tonini. Con una lettera datata 24 aprile 1976 il presidente, Tullio Fedel annuncia che il gruppo ha assunto la nuovo denominazione di ‘Gruppo Bandistico Folk Pinetano’ poiché esso è caratterizzato dalla musica e dai costumi folkloristici, indossati oltre che dai bandisti anche da un gruppo di Majorettes che accompagnano la banda ai concerti e nelle sfilate.

Nel mese di ottobre 1985 il maestro Lauter lascia la direzione musicale del gruppo bandistico e gli subentra il bandista Mauro Dallapiccola, suonatore di flicorno tenore con precedenti studi di conservatorio e che per 14 anni conduce egregiamente e con successo il Gruppo. Nell’anno 1988 la banda cambia divisa: da un’idea di Dora Giovannini nasce una divisa più classica caratterizzata dai colori rappresentativi dell’Altipiano di Pinè: Verde che ricorda i nostri bellissimi prati; Salmone come i larici in autunno; bianco e nero rievocano i colori portati dai contadini alla Domenica. Nell’anno 1994, l’inserimento di un batterista nell’organico del G.B.F.P., permette al maestro di affrontare un repertorio musicale molto più vario e ricercato, meritando lusinghieri apprezzamenti sia dagli appassionati ascoltatori sia dai bandisti.

Nel mese di ottobre del 1999, dopo 14 anni, il maestro Mauro Dallapiccola cede la bacchetta ad Adelio Sonn, suonatore di tromba con passate esperienze di direttore di banda, subito accolto con un caloroso benvenuto. Con la direzione di Sonn il repertorio viene ampliato e diversificato; oltre al tradizionale repertorio bandistico, vengono via via proposti pezzi sempre più impegnativi di musica leggera e musica classica, mantenendo però un impronta piacevole e dinamica, immagine del nostro animo giovanile. Il concerto di Natale nella chiesa parrocchiale di Baselga, rispolverato negli anni precedenti, diventa un appuntamento fisso con un apposito repertorio di brani melodici e di musica sacra.

Nel gennaio del 2001, in occasione dei campionati europei di pattinaggio sulla pista di Pinè, dall’iniziativa di una decina di bandisti, forse ispirati dalle stesse esperienze goliardiche dei fondatori, nasce una “Bandina” che suona il repertorio librettabile della banda e improvvisa alcuni brani orecchiabili alternati a canti intrattenendo il pubblico sugli spalti; visto il successo dell’iniziativa la “Bandina”, prosegue la sua attività rallegrando le feste di carnevale e le sagre dei paesi dell’altopiano. Sempre in quell’anno è da ricordare il gemellaggio con la banda della città di Freystadt (Germania) ospitata in occasione della festa dell’Altopiano del 26 maggio, a cui è seguita nel luglio dello stesso anno una memorabile trasferta del GBFP.

Nel luglio del 2002 la banda Festeggia i 30 anni di attività con una festa allestita presso lo stadio del ghiaccio nel corso della quale vengono premiati i bandisti Broseghini Sandro, Sighel Mariano e Ioriatti Giuseppe facenti parte del gruppo sin dalla fondazione. Per l’occasione viene inoltre coniato un nuovo logo che sarà poi riprodotto oltre che sulla carta intestata anche sulle magliette e altri componenti della divisa. Nel corso degli anni successivi l’attività del gruppo prosegue con successo, le esibizioni sono mediamente una ventina all’anno. Oltre a quelle sull’Altopiano diventano sempre più frequenti quelle “fuori porta”, con appuntamenti ricorrenti il carnevale di Laives e i concerti estivi a Canazei.

Tra le trasferte più significative si ricordano: l’udienza con il Papa Giovanni Paolo II nel novembre del 2003, nel corso della quale il gruppo ha eseguito alcuni brani in piazza S.Pietro a Roma, la trasferta a Bagno a Ripoli (Firenze) nel novembre del 2005, dove la banda ha avuto l’occasione di sfilare per le vie di Firenze eseguendo alcuni brani nella prestigiosa piazza della Signoria e a Bollate (Milano) nel novembre 2006, in cui la banda si è esibita “avvolta” in una piazza gremita di spettatori particolarmente calorosi.

Nel 2007 la banda festeggia i 35 anni di fondazione con una trasferta di tutto rilevo in Olanda, nel corso della quale si esibisce presso lo stadio Thialf di Heerenveen, in occasione dei campionati mondiali di pattinaggio velocità; la trasferta fa parte del gemellaggio tra il comune di Baselga di Pinè e la cittadina olandese, la cui banda, l'Heerenveens Muzikorps sarà poi ospite sull’Altopiano per i festeggiamenti nel mese di luglio dello stesso anno.

Tra le attività più significative degli ultimi 5 anni ricordiamo la partecipazione alle feste Vigiliane nel 2008; un concerto presso i castelli di Romeo e Giulietta a Montecchio Maggiore (VI) e la partecipazione alla manifestaizone Arco Asburgica del 2009. Degni di nota sono i numerosi scambi culturali che il gruppo ha intrapreso con bande Trentine e di fuori regione, in particolare con la banda Sociale di Lavis, il Gruppo Bandistico Clesiano, La banda Sociale di Cavedine e nel corso del 2011-2012 con la Filarmonica di Ponte in Valtellina (SO) che è stata recentemente ospite del gruppo in occasione dei festeggiamenti del 26 maggio.