BANDA SOCIALE DI MOLINA DI FIEMME

BANDA SOCIALE DI MOLINA DI FIEMME
Direttore: ZENI ALBERTO
Presidente: MICH FIORELLA
Indirizzo: VIA WEBER, 7
38030 MOLINA DI FIEMME
Telefono: 3495081565
EMail: info@banda-molina.it
Web: http://www.banda-molina.it

LA FONDAZIONE
La storia della Banda Sociale di Molina di Fiemme nasce ufficialmente alla fine del 1900, anche se, da scarne notizie disponibili, si era incominciato a parlare di corpo musicale già nel 1898. La costituzione della "Musica Banda di Molina e Predaia" (così si chiamava inizialmente) avviene in una fredda serata d'inizio d'inverno all'interno della Osteria di Cristoforo Zorzi a Molina di Fiemme il giorno 26 dicembre 1900. Composta inizialmente da 33 soci, ad ognuno venne chiesto un contributo di 10 fiorini per l'acquisto dei primi strumenti musicali. L'iniziativa venne sostenuta immediatamente dalla ditta di Francesco Bortolotti, commerciante di legname, che fu anche il primo presidente della Banda e dai "caradori" di S.Lugano che versavano annualmente una quota pur di poter ascoltare una volta all'anno il complesso musicale all'interno di una festa paesana. I primi strumenti musicali vennero acquistati in Boemia con un costo pari a 867 fiorini e trasportati dalla stazione ferroviaria di Ora con il carro di Atanasio Weber, carrettiere e musicista della Musica Banda di Molina e Predaia.

PRIMI ANNI
Diretta dal Maestro Valandra di Predazzo, la prima esibizione della Musica Banda di Molina e Predaia avvenne a Varena il 29 giugno 1901 in occasione della solenne festività di San Pietro. Inizialmente esisteva anche un'uniforme, poi andata a scomparire, costituita da pantaloni bianchi, giacca in panno nero con bottoni in similoro, cappello a tuba con piume bianche e vistosi gradi sulle maniche. Uno dei primissimi atti ufficiali fu l'approvazione dello Statuto atto a sancire gli scopi del sodalizio musicale e a fissare le regole del suo funzionamento. Importante ed emblematico è il primo paragrafo che recita:"E' costituita colla sede a Molina una società che si vuol nominare Banda Sociale Musicale, la quale ha per iscopo di coltivare e diffondere l'amore per l'arte musicale e di farla apprendere il meglio che sia possibile ai soci effettivi; di offrire grandi passatempi, di concorrere al maggior sviluppo dell'istruzione, organizzando a tale scopo sistematici esercizi di banda, da tenersi almeno tre volte in settimana e producendo pubblici saggi". Nel 1902, e più precisamente il 25 luglio, la banda musicale partecipò all'importante inaugurazione della Cappella del Cristo Redentore, in Val Cadino, che successivamente venne abbandonata. Negli anni '90, grazie all'interessamento di Padre Angelico Boschetto, la Cappella ritornò di proprietà della Parrocchia di Molina e nel 1995 venne nuovamente inaugurata con la presenza della Banda Sociale di Molina.

IL DOPOGUERRA
L'attività della Banda Sociale di Molina venne interrotta varie volte in occasione dei due conflitti mondiali. Nel 1950 la banda musicale, diretta dal Maestro Cavada Fortunato, in occasione del 50° di fondazione, partecipa al Concertone delle Bande Fiemmesi con vari pezzi tra i quali "La Fiemmazza" composta direttamente dal Maestro Cavada. Nel corso del 1951, durante l'assemblea del 13 maggio, venne deciso di riammodernare la sala prove e di aderire alla Federazione delle Bande Musicali del Trentino, con il versamento di un contributo associativo pari a 1000 lire.

1956 - STRAMENTIZZO VECCHIA
Il 1956 fu un anno di portata storica per la frazione di Stramentizzo, località destinata a scomparire per far posto all'omonimo lago artificiale. Il 7 maggio iniziarono i lavori per l'evacuazione del cimitero, il 24 maggio vennero trasportati a Molina gli arredi e gli oggetti sacri della chiesa e il 18 giugno l'acqua incominciò lentamente a sommergere tutto. Domenica 24 giugno venne organizzata la "Festa dell'Addio" dove partecipò anche la Banda di Molina. La scomparsa della frazione di Stramentizzo è stata ricostruita minuziosamente dalla maestra Rita Pernbrunner Bazzanella nel suo libro "Storia di Stramentizzo" edito nel 1987 a cura del Bim Adige di Trento.

LA RIPRESA
Negli anni '70 grazie alla gestione del Presidente Larger Giocondo e all'interessamento di Zancanella Raffele venne improntato un progetto di rinnovamento e di rilancio che prevedeva l'acquisto di nuovi strumenti musicali, il rinnovo completo dell'abbigliamento con costumi più adeguati ai tempi, ma anche in grado di rispecchiare la tradizione, un modo nuovo di concepire la banda come componente culturale importante del paese. Tra le innovazioni più significative proposte alla banda, la volontà di invogliare i giovani a frequentare corsi di perfezionamento musicale, mandando i migliori allievi al Conservatorio Monteverdi di Bolzano (tra i quali anche l'attuale Maestro Dondio Valerio), la riadozione della mazza e della figura del mazziere, facendo inoltre precedere la banda da quattro vallette in costume, l'impegno per costruire le prime strutture destinate alle feste campestri nel parco di Piazzol, l'adozione dei nuovi costumi. Questi anni furono importanti per la banda perché al suo interno si rafforzò sempre più l'amore per la musica, l'amicizia e la solidarietà oltre al miglioramento tecnico musicale che venne dimostrato ed apprezzato in varie manifestazioni anche internazionali come a Piove di Sacco (1973), a Thiene e a Bobingen (Baviera). Nel 1980 la Banda Sociale di Molina di Fiemme conquista, all'interno del concorso televisivo indetto ed organizzato da TVA (Televisione delle Alpi), il Premio Simpatia, raccogliendo voti non solo in Valle di Fiemme ma in tutte le zone della provincia. Il sodalizio partecipò, come tuttora, ai momenti religiosi e civili dimostrando di essere un'espressione viva di una realtà di paese nel quale è profondamente radicata.

I COSTUMI E LE PRIME DONNE BANDISTE
Una delle proposte di Zancanella Raffaele era quella di rifare completamente i costumi dei bandisti; dopo vari consigli ricevuti da persone del paese e zone limitrofe, accettando l'aiuto economico dato dalla ditta Plascke di Bolzano, venne incaricato il sarto Selva di Egna di confezionare i nuovi costumi riportando i colori del Comune. In occasione della seconda edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa (domenica 30 gennaio 1972), in presenza di varie autorità, la banda sfilò con i nuovi costumi. Con grande entusiasmo la popolazione e l'Amministrazione Comunale approvò questo cambiamento concedendo vari contributi . Nello stesso anno ci fu un'innovazione altrettanto importante: l'introduzione delle donne nell'organico della banda. Infatti quattro ragazze già dal 1969 seguivano la banda nei vari concerti e nel 1972 chiedettero all'allora maestro Bellante Mario di poter suonare il clarinetto. Dopo alcuni mesi di prove e superato il pregiudizio della gente, in occasione del concerto di Pasqua di 1972, per la prima volta suonarono il clarinetto quattro ragazze: Cavada Adelina, Corradini Mirta, Dondio Gigliola e Longo Nadia. Negli anni successivi anche altre bande musicali seguirono l'esempio della banda di Molina.

GEMELLAGGIO CON WALDBERG (D)
In una calda giornata dell'estate del 1979, la Musikverein Schwarzachtaler di Waldberg (Bobingen), in gita in Italia, arrivò casualmente a Molina in cerca di un albergo dove trascorrere la notte. Improvvisando un piccolo concerto, richiamarono l'attenzione dei bandisti di Molina i quali crearono immediatamente con i "colleghi" tedeschi un rapporto d'amicizia. A distanza di 10 anni, in occasione di una trasferta a Waldberg, nacque spontaneamente l'idea di gemellaggio delle due bande. Gli incontri continuarono negli anni successivi sia in Germania che a Molina. In particolare, in occasione dei festeggiamenti del primo centenario della Banda di Molina (2000), la Musikkapelle di Waldberg venne invitata come ospite d'onore.

LA BANDIERA
Nel 1982, affiora fra la popolazione ed i bandisti la volontà di avere una bandiera che rappresenti degnamente questa associazione. Venne creato un comitato composto da cinque persone il quale aveva lo scopo di progettare in tutte le sue parti la bandiera. Seguendo l'analisi condotta dallo storico fiemmese Degiampietro Candido, all'unanimità vennero scelti i colori della nuova bandiera (verde, giallo, rosso, bianco, rosso, bianco, rosso, giallo, verde). A caratterizzare maggiormente la nuova nata, vennero inseriti lo stemma dei Principi Vescovi di Trento, l'Aquila di San Venceslao, e lo stemma della Magnifica Comunità di Fiemme. Vennero fissate le misure 1,80 x 2,20 metri. Per sostenere economicamente la realizzazione della nuova bandiera, arrivarono vari contributi anche da emigrati in Venezuela, negli Stati Uniti, in Australia, in Sud Africa, in Svizzera e in Canada. Il 12 giugno 1983, in una calorosa e partecipata S. Messa nella chiesa S.Antonio di Molina, celebrata da don Valerio Delladio, venne benedetta solennemente la bandiera della banda; madrina del vessillo fu Nerina Larger.

LA BANDA OGGI
La Banda Sociale di Molina di Fiemme, all'inizio del nuovo millennio, è composta da 40 elementi comprese le vallette e il portabandiera. Nell'ottobre 1999, durante una splendida trasferta in Slovacchia, ha gettato le basi per un possibile gemellaggio con con la banda musicale di Dunajska Luzna. In tale occasione, resa possibile grazie all'interessamento di Silvano Zancanella, imprenditore di Molina, la banda si è esibita in un concerto serale presso il teatro del paese in presenza delle maggiori autorità locali. Al termine del concerto, in modo quasi incredibile, i suonatori di entrambe le bande si sono esibiti per tutta la serata in un concerto completamente improvvisato, che ha valorizzato il vero significato della musica come lingua internazionale. Il 2000 invece è stato un anno molto impegnativo per la banda sociale di Molina. Infatti, in occasione dei festeggiamenti del primo centenario di fondazione, sono state organizzate una serie di manifestazioni. La festa più importante è stata organizzata in concomitanza del 54° Concertone delle Bande Fiemmesi allestendo un tendone nella zona "Lido" a Molina. Si è partiti con l'apertura dei festeggiamenti martedì 27 giugno con un concerto del Sestetto Ensemble "En Chamade" presso la Casa Sociale; di seguito giovedì 29 con una rassegna di musica giovane con i complessi "Dust", "Atrio" e "Tomblonder Band". Venerdì 30 giugno è stata la volta dell'entusiasmante complesso austriaco "Alpen Yuppies" mentre sabato 31 giugno la serata è stata dedicata interamente ai festeggiamenti del 100° anniversario e successivamente accompagnata dalla bellissima musica offerta dal complesso locale I Peones. Domenica 1 luglio invece sì è svolto il 54° Concertone delle Bande Fiemmesi con la partecipazione di tutte le bande della valle sotto il patrocinio della Magnifica Comunità di Fiemme. Come ospiti d'onore erano presenti gli amici della Musikkapelle di Waldberg (D). Durante tutta la settimana è stata allestita un'interessante e apprezzata mostra fotografica sulla banda nei cento anni di vita.