BANDA SOCIALE DI PIETRAMURATA

BANDA SOCIALE DI PIETRAMURATA
Direttore: TRENTI GIULIANO
Presidente: WOZNIAK JOLANTA
Indirizzo: VIA BORGONUOVO,4
38074 PIETRAMURATA
Telefono:
EMail: bandasocialepietramurata@gmail.com
Web:

Sullo scadere del secolo Vitale Bridarolli, un autodidatta di Cavedine con la grande passione per la musica, dà lezioni a Pietramurata, dove sta serpeggiando l'idea di un complesso bandistico, che tuttavia prende corpo solo nel 1902, pare il 2 febbraio, se il primo concerto si deve far coincidere con l'atto ufficiale di fondazione. Il repertorio mette in lista i ritmi consacrati dalla tradizione, anche se la competenza del maestro nel campo della lirica può aver avuto una certa influenza.
Dopo quel primo concerto, tenuto ad Arco in occasione del carnevale, le cronache tornano a parlare nel 1908 delle due bandine (di Pietramurata e di Dro), e ancora nel 1909 e nel 1910. Nel frattempo il Comune ha deciso di venire incontro alle esigenze finanziarie con un contributo di 45 corone, mentre Bridarolli continua a insegnare solfeggio, lettura della musica, scala cromatica e musicale. Il tutto gratuitamente. Il primo anno di presidenza tocca a Nilo Giacomozzi, mentre nel 1904 subentra Innocente Todeschini che rimarrà in carica fino al 1938 e non abbandonerà a causa della seconda guerra, perché Pietramurata è una delle poche eccezioni che testimoniano un'attività, anche se non troppo intensa, durante quel periodo.
La pausa è invece legata al primo conflitto mondiale, perché il paese viene evacuato e la gente deportata nel campo di Braunau. La ricostruzione sarà voluta, oltre che da Todeschini, da Corinto Trenti e Tarcisio Chistè. Il loro impegno viene premiato dalla presenza di una bandina già nel '22, che festeggia alla grande l'arrivo del nuovo parroco di Masi di Lasino.
Qualche difficoltà economica toglie un po' di fiato agli strumenti, che tuttavia si rimettono al passo due anni dopo, nel '24. Il nuovo parroco, don Luigi Demattè, concede un locale in canonica per fare le prove e assume in prima persona l'eredità di Bridarolli, riuscendo anche ad aggirare le norme del regime che imponevano "la costituzione di sodalizi bandistici intercomunali, dotati di divisa e disponibili a partecipare alle manifestazioni imposte dalle autorità". L'ostacolo si supera trasformando il complesso in una bandina dell'oratorio, esattamente in "Bandina del ricreatorio curaziale di Pietramurata".
L'anno seguente, nel '27, don Demattè passa la bacchetta a Tarcisio Chistè rientrato dal servizio militare, dove aveva diretto la fanfara del 7° Reggimento alpini di Belluno. Era stato Bridarolli ad avviarlo, da ragazzo, allo studio del bombardino. La vita si fa più difficile, la banda non può più contare sulla sede perché don Luigi viene trasferito in un'altra parrocchia, eppure proprio quegli anni trascorrono all'insegna del grande impegno. La banda rinforza il ruolo e moltiplica le presenze nella zona dei Laghi e del Basso Sarca.
Quando, dopo gli eventi della guerra, si andrà al rilancio dell'attività, nel 1948, sul podio sale ancora Tarcisio Chistè, che dopo il concerto di settembre, giorno di sagra, passa la direzione ad Aurelio Tamburini di Bolognano.
Aumentano gli allievi, grazie anche ai corsi di preparazione, e torna Chistè, ma gli anni Cinquanta denunciano una crisi che nel '54 fa tacere gli strumenti, finché non arriva Giovanni Caldini con il suo entusiasmo, che rimette mano alla banda poco prima del 1960, aiutato in ciò da Giovanni Tavernini, Silvio Santoni, Paolo Chistè, Francesco Petrolli, Rino e Efrem Toccoli, Annibale Santoni. Torna anche il maestro Tamburini, che resterà alla guida fino al 1968, anno della sua scomparsa.
Intanto la banda è diventata "Banda sociale di Pietramurata – Pergolese", è arrivato il maestro Valerio de Concini che imprime una nuova spinta. Se ne andrà poi per qualche anno, per ritornare nel '76. L'organico si assesta sulle 20 unità.
Nel 1980 sarà approvato un nuovo statuto. La banda attinge ancora forze attive, come ha sempre fatto, da Cavedine, Dro, Rovereto, Trento; nel 1987, anzi, con Dro organizza un concerto d'assieme e da quel paese arriva anche il nuovo maestro, Michele Liboni, che subentra al dimissionario Rolando Prezzi. Oggi, alle soglie del secolo di vita, può vantare tra i vari appuntamenti anche quello prestigioso di un concerto davanti al Papa.