BANDA SOCIALE "ERMINIO DEFLORIAN" DI TESERO

BANDA SOCIALE
Direttore: ZANON FABRIZIO
Presidente: CRISTEL MASSIMO
Indirizzo: VIA FIA, N° 2
38038 TESERO
Telefono: 346-8689003
EMail: presidente.bandatesero@gmail.com
Web: http://www.bandatesero.it



PRESENTAZIONE: CENNI STORICI E ATTUALITÀ

Fonti municipali e parrocchiali indicano la presenza dei primi accenni di musica di gruppo organizzata, a Tesero, già nel 1812. L’anno di inizio della storia della banda è però il 1817 (data che la qualifica come uno dei complessi bandistici più antichi del Trentino), con il fondatore e primo maestro che risulta essere tale Plattner di Nova Ponente. Risale proprio a quegli anni (1817-1818) la notizia che dei “musici” o “musicanti” suonano in chiesa accompagnati dall’organista Michele Bozzetta, come testimonia, tra le altre (poche) fonti oggi ancora disponibili, la seguente informazione tratta da un libro di musica conservato in archivio: “Scrissi io, Felice de Florian, l’anno 1818. Epoca in cui esisteva qui in Tesero musica, il quale maestro era Michele Bozetta” . Questi “musici” danno poi origine a una “Società Filarmonica” nell’ambito della quale più tardi, intorno al 1860, si svilupperà la vera e propria musica “di piazza”, grazie a un organico di circa una ventina di bandisti. La Società cresce un po’ alla volta, anche per iniziativa del nuovo organista Stefano Delmarco, sotto la direzione del maestro Valerio Deflorian “felizìn” (figlio di Felice).

Nel 1877 viene stipulata una prima convenzione col Comune, con la quale si fissava il numero dei concerti da tenere durante l’anno in occasione delle festività civili e religiose; convenzione che sarà rivista nel 1901 e poi riconfermata nel 1924. Il primo statuto della “Società Banda Orchestra di Tesero” è invece del 1886; l’organico è di circa 40 elementi. Dopo Valerio Deflorian, la bacchetta di direttore passa nelle mani del maestro Michele Vinante per un decennio, fino al 1900. Nel 1901 assume il ruolo di direttore il maestro Erminio Deflorian “felizìn” (figlio di Valerio), il quale rimarrà manterrà l’incarico per oltre cinquant’anni. Nel 1903 la “Banda Orchestra” partecipa, a Trento, al Primo Concorso Bandistico Trentino in seconda categoria. L’elegante divisa con cappello piumato, adottata dalla banda nel 1908, verrà sequestrata nel 1916 dalle autorità militari austriache. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale (e il conseguente richiamo alle armi per la maggior parte dei componenti), dunque, spegne l’attività della banda.

I bandisti di Tesero ricominciano a suonare (anche se privi delle uniformi) poco dopo la fine degli eventi bellici, nel marzo 1919, grazie all’aiuto e alla sensibilità del Comune. Nel 1928, in piena epoca fascista, la banda riesce a dotarsi finalmente di un’altra divisa, con la quale l’anno seguente (1929) partecipa a Roma al Secondo Concorso Bandistico Nazionale diretto dal M° Pietro Mascagni, ottenendo un lusinghiero terzo premio nella seconda categoria. Dal 1937 prende avvio inoltre, promosso dalla Magnifica Comunità di Fiemme, il “Concertone delle Bande Fiemmesi”, evento che è giunto nel 2013 alla sua 71^ edizione e che vede radunarsi le sei bande attive nel territorio della Comunità (Tesero, Cavalese, Predazzo, Molina di Fiemme, Moena e Trodena - BZ) ogni anno in un centro diverso, per dare vita a una grande banda di quasi 300 strumentisti che si esibiscono in uno spettacolare concerto d'assieme.

L’attività durante la Seconda Guerra Mondiale continua in modo non ufficiale con la fanfara della GIL (sempre sotto la guida di Erminio Deflorian), per poi riprendere a pieno ritmo, a guerra conclusa, già nel maggio 1945, quando il sodalizio assume il nome di “Banda Sociale di Tesero”. Negli anni ’50 la banda attraversa un periodo di crisi, sia per le difficoltà legate al cambio di direzione dal maestro Erminio al figlio Fiorenzo, sia per il sorgere di alcune incomprensioni tra i soci: siamo nel 1954 e alcuni strumentisti fuoriescono dalla banda sociale andando a costituire temporaneamente una seconda formazione musicale autonoma, denominata Banda “Santa Cecilia” e passata poi alla storia come la “Banda dai ociai” (nome dovuto al fatto che quasi tutti i componenti, data l’età non più giovane, portavano gli occhiali, in dialetto “ociai” appunto). Da sottolineare il fatto, abbastanza rilevante per un paese che all’epoca contava circa 2300 anime, che una crisi interna alla banda si sia risolta non con lo scioglimento dell’unico gruppo esistente, bensì con la prosecuzione dell’attività musicale e sociale di ben due formazioni bandistiche distinte, a testimonianza di quanto radicata fosse la passione per la musica. Risanata la frattura dopo circa 8 anni di rivalità tra i due gruppi, la storia bandistica del paese di Tesero prosegue all’insegna di un’unica banda. Nel 1963 la Banda Sociale di Tesero rimane orfana dell’insigne (ex) maestro Erminio Deflorian, che muore all’età di 88 anni.

Dopo l’elezione di Marcello Zanon alla presidenza (1966), tre importanti avvenimenti caratterizzano l’anno 1967: la decisione unanime di intitolare la banda alla memoria del maestro Erminio; i festeggiamenti per il 150° anniversario di fondazione; il cambio di direttore, con il professor Carlo Deflorian che subentra a Fiorenzo Deflorian. I successivi anni ’70 sono un periodo di costante crescita sia a livello musicale, grazie al progressivo rinnovamento nella strumentazione e grazie ai corsi che formano allievi sempre più preparati (alcuni di loro si diplomano al conservatorio facendo poi carriera in ambito musicale), sia a livello sociale, con l’entrata in banda delle donne (1971) e con le prime trasferte fuori regione e anche all’estero, più precisamente in Germania (Renningen e Möringen -Stoccarda- nel 1974 e 1977, Regensburg 1979). Nel 1973, su iniziativa di alcuni giovani bandisti, viene ricostituito, dopo una precedente esperienza risalente agli anni ’30-‘40-’50, il “Bandìn de Tiézer”, formazione ridotta (tuttora attiva) avente lo scopo di allietare certe manifestazioni, come le sagre e le mascherate, senza dover scomodare l’intero corpo bandistico. Tornando alla banda sociale vera e propria, nel 1975 si registra la sostituzione delle divise datate 1962.

Durante gli anni ’80 la banda prosegue il proprio cammino ricco di soddisfazioni, proponendosi con successo in regione e fuori (ad esempio a Milano, 1987) e di nuovo all’estero in Germania (Amberg -Norimberga- 1983 e 1988) e Austria (Leonstein-Grünburg, 1988). Nel 1986, anno in cui vi è un altro cambio di divisa, il “presidentissimo” Marcello Zanon lascia l’incarico dopo ben vent’anni alla guida del sodalizio: gli succede Lauro Ventura.

Nel 1988 la banda di Tesero incide la sua prima musicassetta, a cui segue, in occasione dei festeggiamenti per il 175° di fondazione nel 1992, la realizzazione di altre due musicassette (a corredo di un libro sulla lunga storia del corpo bandistico). Queste produzioni, unite al successivo cd “Fantasy” (1997-1999), testimoniano il buon livello musicale raggiunto e la grande varietà del repertorio che spazia dalle trascrizioni di musica sinfonica e operistica alle trascrizioni di musica leggera più recente, dai pezzi originali classici della letteratura bandistica alle composizioni più contemporanee, dai brani originali di carattere leggero alle trascrizioni di musica da film, oltre alle immancabili marce da concerto. Nel 1996 la banda di Tesero adotta una nuova divisa (tuttora in dotazione), che si caratterizza per la pregevole ed elegante fattura che rispecchia la tradizionale foggia trentino-tirolese. Il 1998 è invece l’anno dell’inaugurazione della rinnovata sede sociale, posta al terzo piano di un edificio situato al centro del paese che ospita gran parte delle associazioni culturali e sportive della comunità (la Casa della Cultura e dello Sport, meglio nota ai teserani con il nome “le tessare”, in quanto ex-sede della scuola di tessitura di Tesero).

Da ricordare, inoltre, le varie trasferte effettuate nel corso degli anni ’90 e nel primo decennio del nuovo secolo: Sicilia (1990), Puglia (1991), Rimini (1994), Austria (Leonstein - Gründburg, 1995, 2002, 2009 e Seiersberg -Graz- 2008), Siena (1996), Malta (1998 e 2003), Genova (2000), Sardegna (Siliqua -Cagliari- 2004), Marche (Monte San Giusto e Montecassiano -prov. Macerata- 2005 e 2012) e Roma-Città del Vaticano (2007).

Altre esperienze da menzionare sono poi i concerti corali-strumentali, proposti a Tesero da oltre quarant’anni, in occasioni particolari (ad esempio va citato il concerto del 19 luglio 2005 per il 20° anniversario della catastrofe di Stava, in memoria delle 268 vittime): in tali concerti alla banda si affianca una corale di circa ottanta-novanta elementi provenienti in gran parte dalle sei realtà canore presenti a Tesero (ma anche da altri paesi della valle di Fiemme), a ulteriore testimonianza di una passione per la musica molto radicata e coltivata nel tessuto sociale paesano (il comune di Tesero conta oggi circa 2800 abitanti). Negli ultimi anni sono stati realizzati due progetti, uno nel 2007 (“Non solo banda”) e l’altro nel 2010 (“Operetta e Musical”), che hanno visto l’unione di banda, corale, quartetto vocale e scuola di danza per far nascere uno spettacolo musicale di grande successo popolare.

A fine 2006-inizio 2007 la banda ha conosciuto due passaggi di consegne molto importanti: in occasione dei concerti di Natale 2006 e Capodanno 2007 il maestro Carlo Deflorian, dopo quarant’anni di onorato servizio e di successi, ha lasciato la bacchetta al maestro Fabrizio Zanon, già primo clarinetto della banda, diplomato in clarinetto al Conservatorio di Trento (sede di Riva del Garda) e diplomato in direzione di bande amatoriali all’Istituto Superiore Europeo di Studi Bandistici (ISEB); a febbraio 2007 anche il dinamico presidente Lauro Ventura, dopo vent’anni alla guida, ha passato il testimone a un altro giovane, Massimo Cristel. Il giorno 14 giugno 2007, in occasione del concerto per la sagra patronale di S. Eliseo, Deflorian e Ventura sono stati nominati rispettivamente Maestro Onorario e Presidente Onorario della Banda Sociale di Tesero.

Nel 2009 la banda si è cimentata nella registrazione di un nuovo compact-disc. Questa quarta esperienza discografica nella storia del complesso è stata concepita in primis quale opportunità didattico-formativa rivolta al gruppo di amatori della musica per fiati, ma vuole essere al contempo testimonianza del notevole ricambio generazionale in corso e delle innovazioni nel repertorio portate dal M° Zanon, oltre che una sorta di omaggio a tutti coloro i quali, nel passato lontano e recente, hanno contribuito con impegno e passione all’attività sociale e musicale del nostro sodalizio.

La banda di Tesero ha dunque conosciuto in questi ultimi anni un nuovo periodo di crescita musicale. Per l’anno 2011 va registrato in particolare lo specifico percorso preparatorio in vista della partecipazione al 13° concorso bandistico “Flicorno d’Oro” di Riva del Garda, in categoria libera: un’esperienza che ha rappresentato una novità assoluta e di portata storica per il nostro sodalizio (l’ultima volta, come si è visto sopra, fu nel lontano 1929 a Roma…) e che ha voluto essere in primis occasione di stimolo per i bandisti teserani e un banco di prova volto a certificare il livello di preparazione del gruppo, oltre che naturalmente un momento culturale di conoscenza di questa importante manifestazione di respiro internazionale. La performance davanti alla giuria ha avuto positivo e ha permesso alla Banda di Tesero di ottenere la segnalazione per la seconda categoria.

Dal punto di vista estetico la Banda Sociale di Tesero si presenta al pubblico con una nuova divisa, realizzata nel corso del 2011 (grazie all’impegno del direttivo e ai contributi di P.A.T., Comune di Tesero, B.I.M. Adige-Avisio e Cassa Rurale di Fiemme) soprattutto per la necessità pratica di vestire un organico rinnovato con la recente entrata in banda di molte giovani leve, e caratterizzata dalla pregevole ed elegante fattura rispecchiante la tradizionale foggia trentino-tirolese.

In tempi recenti la Banda di Tesero è stata impegnata in alcuni importanti progetti culturali e musicali: la partecipazione (luglio 2012) al prestigioso festival de “I Suoni delle Dolomiti” assieme al Quintetto di Ottoni del Teatro dell'Opera di Milano, al Passo di Lavazé, in Val di Fiemme; la realizzazione (luglio ed ottobre 2012) del concerto-racconto “L'acqua de Le Rü – La Val di Stava: parole, immagini, musica” in collaborazione con la Filodrammatica di Tesero e la Fondazione Stava 1985 onlus, con il preciso intento di ricordare la Val di Stava com'era prima dell'immane disastro che colpì il comune di Tesero, il Trentino e l'Italia il 19 luglio del 1985; dulcis in fundo, il grande concerto di Pasqua 2013 assieme alla Banda Sociale di Cavalese, un evento all'insegna dell'amicizia e della solidarietà.

La Banda Sociale “Erminio Deflorian” di Tesero nel 2013 compie ben 196 anni attività (il 200° è ormai alle porte!) e può contare su un organico, al completo, di circa 70 strumentisti effettivi (tra i quali vi è il mazziere) più 5 vallette, un portabandiera e naturalmente il maestro. Il ricambio generazionale degli ultimi anni è testimoniato dalla presenza di molti giovani e giovanissimi, provenienti dal vivaio dei corsi allievi bandisti gestiti in collaborazione con la Scuola di Musica “Il Pentagramma” e la Federazione dei Corpi Bandistici. Due dati in particolare meritano di essere citati: l’età media dei bandisti è sui 28 anni e oltre il cinquanta per cento dei bandisti è al di sotto i trent’anni.

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