FANFARA A.N.A. DI TRENTO

FANFARA A.N.A. DI TRENTO
Direttore: BIASIONI GIULIANO
Presidente: FRACCHETTI ASTERIO
Indirizzo: VICOLO BENASSUTTI
38100 TRENTO
Telefono: 0461/209074
EMail: asterio.frachetti@alice.it
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La fanfara degli alpini rinasce nel 1952, dopo essere stata in vita dal 1921 fino allo scoppio della guerra, sotto la guida del maestro Peterlongo. C'è nell'ambiente un clima di vivacità, anche per i preparativi dell'adunata nazionale di quell'anno. Un momento favorevole, dunque, per riallacciare "i legami con i vecchi dirigenti e i soci, interrotti dalla guerra". E così si pensa a una pubblicazione periodica e a una fanfara.
Il maestro Federico Deflorian comincia le prove in luglio e porta in poco tempo i 23 musicisti alla prima uscita, il 21 settembre a Pieve di Bono e a Praso, due prove generali per il grande concerto del 28 settembre, in occasione della consegna della medaglia d'oro agli alpini della battaglia di Plievlie. Due anni dopo la fanfara si aggiudica il primo premio al concorso per fanfare alpine di Vittorio Veneto, con la direzione del maestro Patelli subentrato a Oreste Uez.
In occasione del decennale, nel '62, celebrazioni e riconoscimenti ai maestri, al prof. Celestino Margonari (fra i più convinti promotori della rifondazione), ai cinque fedelissimi della prima ora (Giuseppe Janes, Mario Baratto, Rodolfo Endrizzi, Angelo Prebianca, Ernesto Miori).
Nel 1967 grande successo a Mons, in Belgio, dove Patelli unisce le forze di Trento e di Pieve di Bono.
Le due fanfare si aggiudicano il 2° premio assoluto suonando nel grande stadio della città.
Una svolta tecnica si registra negli anni Settanta. L'assemblea di Santa Cecilia del 1974 chiarisce alcuni indirizzi nella gestione musicale e organizzativa, anche sulla base di una traccia fornita dal nuovo maestro, Luciano Caldonazzi, subentrato nel '72 allo scomparso Patelli.
È nel '77 che la direzione passa nelle mani di Giuliano Biasioni, sul podio fino ai nostri giorni.
Passando dalla presidenza di Celestino Margonari a quella di Mario Kirchner e di Paolo Colombo, la fanfara ha consolidato via via un ruolo di primo piano nella vita dell'ANA.
Il vecchio canto degli alpini ha trovato un'eco che attraversa le memorie del tempo.