CORPO BANDISTICO DI CALAVINO

CORPO BANDISTICO DI CALAVINO
Direttore: DAVES SIMONE
Presidente: BORTOLI FEDERICO
Indirizzo: VIA PEDRINI 11
38072 CALAVINO
Telefono:
EMail: federicobortoli.fk@gmail.com
Web:

La storia

Il Corpo Bandistico di Calavino nasce nel 1921: è il parroco don Luigi Demattè che nell'autunno di quell'anno dà vita alla Banda Parrocchiale, aiutato dall'Arciprete decano  don Antonio Pellegrini. In canonica, che è la prima sede, si tengono i corsi serali di formazione teorica.
E' lo stesso don Luigi che dirige le prime prove e dopo  appena un anno ritiene che sia arrivato il momento di affrontare il pubblico.
L'appuntamento è per la Processione dell'Immacolata , l'8 dicembre 1922.
L'anno seguente il parroco se ne va e gli subentra don Giuseppe Guarnieri. A lui passa anche la Direzione della banda.
Si acquistano gli strumenti in Boemia con un prestito fatto presso la Cassa Rurale e nel 1924 la direzione passa a Ricci Giovanni, che la terrà fino al 1931, anno in cui il complesso torna a guardare alla canonica, dove don Angelo Guadagnini assume la Direzione.
Le vicende belliche in terra d'Africa però chiamano molti giovani dai paesi del Trentino e anche la banda ne risente nell'organico. Per questo si registra una pausa nell'attività che dura fino al 1938, quando Ricci Rizieri tenta un recupero che da buoni frutti per un paio d'anni, Ma si arriva proprio a ridosso della seconda guerra mondiale, che tiene i pensieri ben lontani dalle questioni musicali.
Il silenzio, nel 1945 è rotto ancora una volta grazie a Ricci Rizieri, che infonde entusiasmo purtroppo non direttamente in proporzione alle risorse finanziarie.
Ricci, che sa suonare la tromba, trascrive le parti per ogni strumento e dirige una banda che esegue marce, romanze, brani di musica lirica.
Si arriva agli anni sessanta per avere i primi corsi di orientamento organizzati da Bortoli Mansueto. Purtroppo però qualcosa si blocca, non c'è più quella gran voglia di ritrovarsi intorno agli spartiti, ogni attività si va smorzando e la banda tace per parecchi anni.
La rifondazione porta la data del 1973, quando la Parrocchia cede la proprietà degli strumenti alla nuova Direzione.
L'organico, sotto l'entusiasmo del Maestro Ricci Rizieri in poco tempo raggiunge i 35 elementi, tutti bandisti della vecchia banca, si  frequentano i corsi di perfezionamento promossi dalla Federazione, si rinnovano gli strumenti, si adottano le divise. Da ricordare in quegli anni i concerti a Folgaria, a Trento.
A Lunelli Davide e Santoni Giovanni, presidenti della rinascita, subentra poi Pisoni Augusta.
 Il Comune di Calavino intanto offre una nuova sede, ampia e spaziosa
Ricordiamo in quel periodo le trasferte, all'estero nel 1989 con il gemellaggio con la Banda di Loppenhauser, a Monaco , a Strasburgo nel 1991, e in Italia a Roma nel 1989 e all'isola d'Ischia oltre in varie località del Trentino. Ci sono i gemellaggi con il Corpo Musicale " Città' di Trento" e con il Corpo Bandistico di Matterello e l'organizzazione di 2 rassegne bandistiche di Valle a Lasino e a Calavino.

I maestri di quel periodo sono Sozzi Franco, Barbieri  Luciano, Moser Armida , Schelfi Carlo e Leonardi Alessandro.
Nel 1996 il maestro Leonardi lascia per motivi di lavoro e al suo posto rientra il maestro Schelfi Carlo.

Nel frattempo diviene presidente Ricci Aldo il quale trova un sodalizio in crisi di organico.
 Si organizzano corsi musicali con l'aiuto della Federazione e i risultati non tardano a venire: oggi il Corpo Bandistico di Calavino è un gruppo affiatato formato essenzialmente da giovani e giovanissimi: l'età media è  di  23 anni.
Giovani che vengono anche dai paesi limitrofi di Sarche, Lasino e Castel Madruzzo e che col loro entusiasmo e volontà permetteranno certamente al Corpo Bandistico un buon proseguo.
Ricordiamo anche in mezzo a tutti questi giovani il 1° clarinetto Pederzolli Umberto, classe 1919, bandista dal lontano 1933, nonostante l'età sempre presente alle prove e concerti.
Risolto il problema dell'organico si cerca di rilanciare l'attività del  Corpo Bandistico anche attraverso il repertorio che, senza dimenticare la musica originale per banda, punta verso  brani e fantasie moderne e di attualità.