BANDA SOCIALE DI ZAMBANA

BANDA SOCIALE DI ZAMBANA
Direttore: ANTOLINI DANILO
Presidente: BINI ARRIGO
Indirizzo: VIA DON PICHLER,2/A
38010 ZAMBANA
Telefono: 0461/247232
EMail: info@bandazambana.it
Web: www.bandazambana.it
La nascita della banda

Alla fine dell'Ottocento Zambana si presentava come un paese povero dal punto di vista dell'aggregazione artistico - culturale, ma molto viva era l'animazione legata alla parrocchia, di cui si hanno notizie già nel 1880 per quanto riguarda il coro e nel 1919 per la banda. Il parroco di allora, don Mario Pichler, uomo rigoroso e preciso, insegnò musica e raccolse intorno all'idea di una banda i primi entusiasmi.
Testimonianze di paese collocano questo primo movimento nel 1919 con la costituzione di un comitato promotore che si occupò subito della raccolta del capitale necessario per l'acquisto degli strumenti, la fondazione ufficiale del primo nucleo bandistico è però riconosciuta solo nel 1922.
Don Pichler acquistò sette strumenti a Bolzano, fondo perduto di una fanfara boema cancellata dalla prima guerra mondiale. Questo piccolo patrimonio forma il nucleo storico della banda, una mini fanfara che imparò quattro marce cominciando a suonarle in paese.
La banda fu decisamente parrocchiale non soltanto perché veniva diretta dal parroco e perché le prove si svolgevano in una stanza della canonica, ma anche perché si distinse subito per il berretto con visiera e fascia che portava la scritta C.G.C.I. (Circolo Giovanile Cattolico Italiano). Nel 1921 aveva già un organico di 20 elementi che in tre anni di vita suonò in svariate circostanze: la prima uscita ufficiale fu sulla terrazza del "signor Paissan" a Zambana Vecchia; seguirono la giornata del 1° maggio, la processione del Corpus Domini, la festa della Madonna, Capodanno, e il funerale della moglie del presidente Giuseppe Bassoli. Il 1923 fu testimone di un grande momento per la vita di Zambana suonando alla posa della prima pietra della funivia Zambana-Fai della Paganella; due anni più tardi, a lavori ultimati, la banda suonò alla presenza di un ospite d'onore di grande prestigio, il trasvolatore del polo nord Umberto Nobile, giunto a Zambana per l'inaugurazione e il collaudo.

Da don Mario Pichler (venuto meno a causa di un tragico incidente stradale) la bacchetta passa nelle mani di Carmelo Arman dal '35 al '37, quindi Guido Maffei dal '37 al '38 e in seguito Luigi Clementel, con cui si arriverà fino alla seconda guerra mondiale.


La ripresa dopo la guerra

La banda si ricompose nell'immediato dopoguerra alla guida del maestro Mosaner di Verla, ai tempi dipendente della Famiglia Cooperativa di Zambana, con presidente Aniceto Brun.
La banda tornò ad esibirsi l' 8 settembre 1945 in occasione della tradizionale festa votiva, in quella data la formazione si presentò con la prima divisa ufficiale, una camicia a scacchi simile a quelle che si usano in montagna.


Nel nuovo paese

La vita del complesso ebbe un sussulto nel 1955/1956 quando la frana distrusse il vecchio paese e spinse verso la piana le nuove generazioni.
La banda si organizzò e accompagnò le tappe della ricostruzione: posa della prima pietra degli edifici più significativi. Fu organizzato anche un conterto in omaggio alle "tute bianche", gli studenti universitari belgi venuti in aiuto. A Rizzolaga, nel 1956 la banda suona per la prima Comunione dei giovani zambanòti sfollati.
In un continuo peregrinare alla ricerca di una sede definitiva, i bandisti con i maestri Mario Moser ('58 - '62) e Giuseppe Patelli ('62- '65) effettuarono le prove nei posti più disparati: a Zambana Vecchia nell'edificio dell'asilo, a Zambana nuova nel "volt" di Mario Paissan e nel panificio di Fabio Franceschini, finché il Comune non concesse una sede sotto al nuovo municipio.

Il Ministero della Pubblica Istruzione, tramite la direzione didattica di Lavis, nel 1965 istituì i primi corsi di orientamento musicale; altri ne furono organizzati dalla Federazione dei Corpi Bandistici, così la banda crebbe in organico e qualità e inserì nel proprio repertorio pezzi moderni di musica leggera, pur non trascurando le composizioni folk originali.
Protagonista e artefice dei cambiamenti avvenuti in questi anni è Giuliano Biasioni che diventa maestro della banda nel 1966. Giuliano inizialmente si trova a dirigere la banda "storica", composta ancora da molti dei primi elementi. Con passione segue la formazione dei giovani allievi, con l'obiettivo di migliorare la qualità del complesso.


Gli anni novanta e il nuovo millennio

In occasione del concerto di primavera dell'aprile 1992 il maestro Giuliano Biasioni passa la bacchetta nelle mani di Danilo Antolini, che porta una ventata di rinnovamento e l'entusiasmo per affrontare nuove sfide.
E' un periodo di cambiamenti, l'anno precedente c'era stato un avvicendamento anche alla guida amministrativa dell'associazione, con la nomina a presidente di Giorgio Milani. L'età media dell'organico si abbassa notevolmente, i componenti più anziani scelgono di uscire dal gruppo per lasciare definitivamente spazio ai più giovani. Per dare un'idea della situazione, il suonatore più "anziano" della banda, nel 1992, ha appena 33 anni.

Un traguardo importante si raggiunge nel novembre '96, quando la banda di Zambana partecipa al concorso di classificazione di Riva del Garda, piazzandosi tra i corpi musicali di seconda categoria.
Nel luglio del 1997 si effettua una trasferta in umbria, ospiti degli amici di Lama. Nel 2000 e nel 2001 si fanno altre esperienze di scambio con gruppi italiani a Città di Castello (PG) e a Castelvetro (MO).

Nel 2002 viene festeggiato l'80° di fondazione, ospite speciale una banda bavarese, la Blaskappelle di Oberschwappach. Nel luglio 2003 e 2008 si effettuano due trasferte ad Oberschwappach e Bamberg (nel 2003 prima uscita all'estero).

Fra il 2007 e il 2008, con il contributo della Provincia Autonoma di Trento e il Comune di Zambana viene realizzata la nuova sede sociale. E' un motivo d'orgoglio essere riusciti a realizzare questo progetto. La banda ora può contare su una sala prove di dimensioni adeguate e su altri confortevoli spazi per i corsi e le altre attività dell'associazione. La differenza di qualità rispetto ai locali e alla situazione precedente è abissale.

E' del 2009 la prima partecipazione ad un Concorso Bandistico, al Flicorno d'Oro di Riva del Garda. La Banda consegue un ottimo risultato ottenendo il miglior punteggio della terza categoria.