CORPO BANDISTICO DI CALDONAZZO

CORPO BANDISTICO DI CALDONAZZO
Direttore: COSTA GIOVANNI
Presidente: FEDRIZZI ADRIANO
Indirizzo: VIA ROMA, 57
38052 CALDONAZZO
Telefono: 3298074356
EMail: adriano.fedrizzi@alice.it
Web: www.corpobandisticodicaldonazzo.it
Le notizie raccolte da Umberto Mattalia confermano l'esistenza di una bandina fondata del 1907 come "Bandina dei pompieri" da Francesco Chiesa e diventata poi "Bandina sociale di Caldonazzo". La banda nasce come società musicale grazie a un prestito della Cassa rurale di Caldonazzo (500 corone), con il quale si acquistano nove strumenti alla fabbrica "Menzl Stowasser's Sohne" di Graslitz. Viene stilato un regolamento con 9 punti che detta norme precise di comportamento.
Il primo concerto a Lavarone si rivela un insuccesso che fa calare gli entusiasmi ben presto, anche perché il maestro don Dallabrida viene trasferito a Trento ed è costretto pertanto a lasciare la direzione. La rinascita è legata al nome di Secondo Agostini, maestro della bandina di Levico; prima uscita a Centa, che sblocca la situazione di stallo, tant'è che poi la lista dei concerti si farà sempre più lunga. Crescono di pari passo le simpatie del paese e i soci, che sono 137. Si parte con un organico di 15 strumenti e con il maestro Giovanni Serra, un insegnante di San Giovanni in Persiceto che dal 1901 dirige il complesso di Pergine. Suo è tra l'altro l'"Inno a Caldonazzo" (parole di Silvio Gasperi) che il maestro Bruno Wolf riarmonizzerà nel 1977. È un periodo molto intenso quello che arriva alla vigilia della grande guerra, che ovviamente mette a tacere gli strumenti i quali, alla ripresa nel '22, non esistono più. Le difficoltà non mancano, anche finanziarie, e le notizie di quel periodo sono piuttosto scarse, mentre fra il 1930 e il 1935 il maestro Trettel e il presidente Giovanni Brida riescono a riscuotere un certo entusiasmo, anche se la seconda guerra, poco dopo, segnerà una pausa forzata. La ripresa vera e stabile si avrà dunque in tempi moderni con la presidenza di Italo Chiesa che regge dal 1950 al 1952 il "Corpo bandistico di Caldonazzo" raccogliendo l'eredità del padre fondatore, Francesco Chiesa. Momenti difficili ancora fra il 1962 e il 1964, poi la banda passa nelle mani di Bruno Wolf che la dirigerà fino al 1993. Negli anni '70 si compiono scelte innovative, dotandosi di un repertorio che comprendesse anche brani brillanti e moderni, non disdegnando di approfondire la musica sinfonica. È uno dei primi complessi, in Valsugana, a esibirsi nelle chiese portando Bach a livelli di dignità bandistica. Un'evoluzione si registra anche nell'introduzione di strumenti, come i primi tromboni a tiro, e sostituendo i genis con i corni. Negli anni '80 fanno il loro ingresso la batteria completa e il basso elettrico. Anche l'immagine del Corpo bandistico viene migliorata con l'acquisto delle nuove divise nel 1986; nelle occasioni più importanti è accompagnato da ragazze e ragazzi in costume tradizionale. Nel 1991 si registra un'audiocassetta con i pezzi più significativi del repertorio e con la riarmonizzazione dell'"Inno a Caldonazzo". Un nuovo affiatamento tra i bandisti viene cercato con buoni risultati a partire dal '93, quando la direzione viene affidata al giovane maestro Pierpaolo Albano, mentre il presidente Bruno Zangoni, in carica dal 1970, afferma: "La prima forza la banda la deve trovare in se stessa, nella formazione degli allievi". È da questa convinzione e dal successo dei corsi che nel '95 è nato anche il Gruppo giovanile (la cosiddetta bandina) che, diretto dallo stesso maestro Albano, ha avuto modo di farsi apprezzare esibendosi ufficialmente in varie occasioni. L'amministrazione comunale, nel 1993, ha donato alla banda il gonfalone e prende vita una collaborazione stretta con il Gruppo tradizionale folcloristico, nato nel dicembre '94, che da allora accompagna la banda di tutte le manifestazioni. Consistente diventa la partecipazione a convegni, rassegne di valle, gemellaggi fuori provincia, concerti d'assieme. Nel 1997 è stato celebrato il 90° anniversario di fondazione con la pubblicazione della storia della banda, una mostra storico-fotografica e l'organizzazione della 16° Rassegna bandistica di valle. Dal 2001 all’aprile 2005 alla presidenza della banda viene nominato Marcello Bortolini, primo presidente bandista suonatore della lunga storia, infatti per statuto fino a quel anno poteva essere nominato solo un esterno alla banda. Il suo è un mandato importante, infatti il predecessore Bruno Zangoni aveva ricoperto quel ruolo per oltre 30 anni, sempre con dedizione e risultati portando dei frutti che tuttora sono sotto gli occhi di tutti. Dalla primavera del 2002 diventa maestro della banda Giovanni Costa diplomato in Corno presso il conservatorio di Trento, che oltre alla capacità musicale, affianca una buona azione d’amalgama del gruppo anche nelle attività extra-musicali. Si ricostituisce così sotto la direzione di Costa la “banda giovanile” ferma ormai da alcuni anni, dando così nuova linfa per il futuro dell’associazione. La “bandina” cresce qualitativamente esibizione dopo esibizione fino ad arrivare agli attuali 25 elementi, responsabile del gruppo giovanile è Danilo Marchesoni giovane, infaticabile coordinatore e geniale ideatore d’iniziative a favore dell’associazione. L’organico della banda maggiore raggiunge i 40 elementi, il programma che propone è nutrito e gli impegni annuali in paese e fuori superano le 30 uscite, non contando le regolari prove settimanali tenute durante il periodo annuale. L’associazione nel periodo estivo dal 1999 promuove una importante rassegna bandistica denominata “Bande in Vetrina”, con gruppi provenienti dall’estero e da fuori provincia oltre ovviamente a bande locali. La cura del settore formativo-musicale giovanile è effettuata appoggiandosi alla Federazione dei Corpi Bandistici del Trentino, gli allievi nel 2005/2006 saranno più di trenta coprendo una fascia dagli 8 ai 20 anni. Il Corpo Bandistico di Caldonazzo per statuto, ma anche per impegno sociale ed educativo partecipa alla vita delle propria comunità civile e religiosa presentandosi alle ricorrenze che si susseguono nell’arco dell’anno. Per una scelta del direttivo che è un gruppo ben equilibrato tra giovani e meno giovani, basandosi su un principio d’alternanza, presidente dall’aprile 2005 viene nominato Massimo Carli, già cassiere dell’associazione negli anni precedenti. Filo conduttore della Banda per l’immediato futuro sarà la tappa del centenario di fondazione nell’anno 2007, occasione che onorerà la nostra associazione. L’obiettivo che perseguiremo decisamente, sarà quello di essere un’associazione viva e di risalto per il mondo associativo e culturale di Caldonazzo, come lo sono stati i nostri predecessori per cento lunghi anni.