BANDA CIVICA DI BORGO VALSUGANA
Un po' di storia
È l'istituzione della Guardia civica a favorire la nascita di una piccola banda, che il 2 febbraio 1808 interviene alla messa cantata in occasione dei festeggiamenti organizzati per il natalizio della Regina. Si tratta, come
altri documenti testimoniano, di una musica strumentale espressa da una Società di dilettanti.
La banda nel 1845 prende parte alle celebrazioni per il centenario del Concilio e nel 1852 accompagna suonando il Luogotenente
della provincia arrivato in visita.
Borgo però vivrà un momento tragico a causa del grave incendio scoppiato nel 1862, che distrugge parte del paese. Anche la storia della banda si arresta davanti alle fiamme e riprenderà a
riorganizzarsi nel 1870, anno che viene considerato quello ufficiale della fondazione. Il municipio firma lo statuto, si fa carico del maestro – che è Damiano Cofler – per i primi quattro anni e assegna alla banda un contributo
per le spese sociali. Le norme dello statuto saranno poi ritoccate e approvate nel testo definitivo dal Consigliere aulico, il 22 dicembre 1881. Siamo agli inizi del '900, pare nel 1903, quando in un concorso la banda si
aggiudica il primo premio, con grande soddisfazione del presidente Carlo de Bellat.
Si arriva al 1911, quando si costituisce la "Banda sociale di Borgo", vengono eletti il primo presidente, Giovanni Regensburger, e i quattro
deputati (Giuseppe Bosisio, Ermete Fezzi, Emilio Regensburger, Mentore Fezzi).
Un periodo di intensa attività sarà il decennio dal 1920 al 1930, sotto la direzione di Ferruccio Rigo; poi, un po' alla volta, si va scivolando
verso la crisi provocata dagli eventi bellici, che soffoca gli entusiasmi di un complesso cresciuto in un clima musicale di grande prestigio, all'insegna di ritmi riecheggianti atmosfere asburgiche.
La ricostruzione del
dopoguerra è firmata dai superstiti della vecchia formazione e dalla bacchetta di Ettore Galvan, al quale subentreranno Emilio Cella e Germano Michelon, un portalettere che studia violoncello a Trento. Michelon ha però bisogno
di un certo tempo per prendere confidenza con le partiture e pertanto chiede a Carlo Cima di dargli una mano per i primi tre mesi guidando le prove. Cima aveva trascorso molte giornate nella sede al primo piano della caserma
dei pompieri a copiare intere sinfonie per tutti gli strumenti.
Purtroppo c'è sempre da risolvere il problema finanziario ed è Ettore Galvan il 21 giugno 1954 che, insieme ad altri 11 amici di un comitato organizzatore,
durante una riunione spiega che la banda ce la può fare purché il Comune dia un aiuto; i risultati però non saranno positivi come si era sperato, visto che sette anni dopo, nel giugno 1961, viene sancita la fine dell'attività
per una serie di motivi, primo fra tutti quello finanziario.
A Telve, viceversa, rinasce ciò che a Borgo muore. E con l'immissione dei nuovi elementi la formazione di Telve si rinforza sotto la direzione di Pietro
Campostrin. Siamo già negli anni Settanta.
Le prove si fanno a Telve, ma un po' alla volta l'entusiasmo cala e si rifà strada a Borgo l'idea di riappropriarsi dell'antica paternità. Così la banda assume una dimensione
comprensoriale, diventa "Banda della Bassa Valsugana" e si ricorda del vecchio maestro definendosi "Corpo musicale Ferruccio Rigo".
Gli anni successivi sono all'insegna di un'intensa attività. Si suona a Schwaz, in Austria,
si suona a Stivor, in Yugoslavia, per gli eredi degli emigrati valsuganotti di un secolo prima. Nel 1980 la sede ritorna a Borgo, nel 1986 la banda si fa affiancare da un corpo di majorettes e supera un momento di stasi grazie
soprattutto all'impegno delle sue nuove componenti e del responsabile tecnico Mirco Prati. L'attuale formazione, che a partire dal 1993 assume il nome di "Banda civica di Borgo Valsugana – Ferruccio Rigo" è diretta da Bruno
Wolf e presieduta da Giorgio Zottele. Raccoglie l'eredità ideale di tutte le formazioni musicali che operarono nei principali centri di fondovalle della Bassa Valsugana, a partire dagli inizi del secolo fino agli anni Sessanta.
Preziosi per il futuro si sono rivelati il forte ringiovanimento dell'organico, pur con la presenza preziosa di adulti e anziani, la formazione di una banda giovanile, la grande armonia all'interno del complesso, la dedizione
dei bandisti e delle majorettes, il grande successo dei corsi allievi, l'interessamento dei genitori e la concreta vicinanza dell'amministrazione comunale e della comunità di Borgo.